«SERVE UNA LEGGE  SULLA RAPPRESENTANZA SINDACALE CHE SUPERI IL MONOPOLIO ESISTENTE E DISINNESCHI LA CORSA AL RIBASSO DEI SALARI E DEI DIRITTI DEI LAVORATORI»

Iniziativa del 25.3.2025 dalle ore 15 alle ore 18 presso la Sala dell’Istituto di Santa Maria in Aquiro presso il Senato della Repubblica
▶️ anche in diretta su webtv.senato.it

Bombardieri, Segretario Generale della Uil, quando chiede un “election day” anche nel settore del lavoro privato, sembra voler consentire ai lavoratori una scelta libera e democratica dei propri rappresentanti sindacali: è difficile crederlo dopo che dal ’95 esiste una vera apartheid nei confronti del sindacalismo di base e conflittuale, alimentata soprattutto da CgilCislUil&Ugl.

Da sempre però la CUB rivendica una vera democrazia sindacale che consenta a tutte le lavoratrici e i lavoratori di scegliere liberamente i propri rappresentanti, evitando ingerenze e favoritismi da parte delle controparti datoriali.
A tale proposito, la Cub ha elaborato e presentato in tutte le sedi anche istituzionali la propria proposta di legge che possiamo condividere con tutti e discutere con chi ha interesse a farlo.

Il superamento del monopolio di CgilCislUil&Ugl, favorito dalle aziende che pretendono di continuare a scegliere gli interlocutori sindacali, ridurrebbe drasticamente la deriva verso i “contratti pirata”, promossi dai “padroni” con i sindacati amici e sottoscritti quando le sigle mainstream pongono qualche limite all’abbattimento dei salari e alla cancellazione dei diritti da sigle quasi inesistenti per numero di iscritti e consensi.

Serve che si approvi una legge sulla rappresentanza sindacale in tutto il mondo del lavoro. Una legge che:

  • consenta a ogni sigla di avere pari diritti ed esprimersi liberamente nelle aziende, restituendo alle lavoratrici e ai lavoratori il potere di eleggere i propri rappresentanti e di compiere le scelte che ritengono necessarie, senza impedire loro alcun tipo di iniziativa.
  • stabilisca che i protagonisti diretti della contrattazione e degli accordi sono gli eletti dai lavoratori, evitando che si continui a escludere i delegati del sindacalismo di base.

La Confederazione CUB, a tale proposito, sollecita un confronto reale, democratico e trasparente: in un momento in cui gli spazi di democrazia si restringono, è ora che si faccia un salto di qualità nei luoghi di lavoro, ricominciando proprio da dove si è conculcata la libertà di scelta ai lavoratori, in nome degli interessi padronali e di quelli di “bottega” delle sigle sindacali che hanno da sempre preteso di conservare i propri privilegi. È questo un terreno di confronto in cui la CUB invita a misurarsi le forze politiche e le altre sigle sindacali.

PROGRAMMA DEL CONVEGNO

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